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4 Buoni Motivi per cui Iniziare una collezione di Action Figures

Ecco 4 Buoni Motivi per cui Iniziare una collezione di Action Figures!

Una collezione non è un mero accumulo di oggetti.
A partire dal primo pezzo della tua serie, ogni nuovo acquisto aggiunge qualcosa alla tua storia. Tutti siamo stati un po’ collezionisti. Da bambini, con le figurine dei calciatori, i pupazzetti degli ovetti kinder, e ancora, crescendo con monete, bottoni, accendini, francobolli, i più grandi di noi le schede telefoniche.
Cosa ci fa scattare quella molla che ci porta a cercare di ampliare la nostra collezione?
Perché collezioniamo?
Ci ho pensato a lungo, appassionato come sono al collezionismo. Attualmente camera mia vanta ben 23 pezzi di Action Figures dei miei manga/anime preferiti.
Non so se sono riuscito a trovare una spiegazione valida per tutti. Ma ho trovato 4 ottime ragioni per iniziare una collezione, e le ho accompagnate ai miei 4 cimeli preferiti.
Iniziamo!

I miei amici sanno sempre che regalo farmi

E non è una ragione da sottovalutare!
Quante volte ci siamo ritrovati sommersi da regali inopportuni, inutili o semplicemente non graditi?
Non so voi, ma a me capitava praticamente sempre.
Da quando ho iniziato la mia collezione, i miei amici possono andare a colpo sicuro. Una action figure e passa la paura!
Questa in foto è di One Piece, se ti piace la puoi acquistare al link in fondo alla pagina!

La mia collezione ha un valore economico

Va bene, lo ammetto, non è proprio la frase più romantica del mondo.
Ma è vera.
Pezzi come questo che vedete a sinistra hanno un valore di oltre mille euro. Un insieme di pezzi del genere vale infinitamente di più della mera somma dei valori singoli.
Non che io abbia intenzione di venderne alcuno, sia chiaro. Ma per i più pragmatici di noi, sappiate che le collezioni sono un ottimo investimento.

Per far parte di una comunità

Troppo spesso dimentichiamo uno dei valori più importanti del collezionismo. La passione.
Collezionare ci fa imparare cose sempre nuove sul nostro ambito preferito, ci aiuta a metterci in contatto con chi, come noi, ha le nostre stesse passioni.
Alle fiere del fumetto ho incontrato altri collezionisti come me, persone che amavano quello che amo io. Amici.
Non male per un hobby considerato “solitario” come il collezionismo.

Per passione

Ultimo, ma non per importanza, il motivo fondamentale. Collezionare ciò che amiamo è mettere insieme pezzi di chi siamo. Non è solo un hobby.
È una passione.

Se ti sono piaciuti i miei cimeli, o se sei curioso di vedere altre action figures ti lascio il link del sito da cui le compro di solito: clicca qui.

Solo per un periodo limitato c’è uno sconto del 65%!

Fatti trovare sui motori di ricerca

La pubblicità non sempre è lo strumento sufficientemente adatto per andare a cercare il pubblico da portare sul proprio sito internet. Occorre invece che siano gli utenti essi stessi a spostarsi verso la pagina web del professionista o dell’azienda. È la filosofia che sta alla base della Search Engine Optimization (SEO): pochi e mirati investimenti per garantirsi un posizionamento adeguato nella rete piuttosto che uscite a doppia o tripla cifra per onerose campagne di Pay per click (PPC).

La strategia messa a punto da uno specialista come Danny DeMichele è costituita da poche e semplici regole che puntano più ad un approccio verso l’utente/visitatore di tipo “pull” (tirare) piuttosto che “push” (spingere). In primo luogo non tutto il traffico diretto al sito web deve necessariamente essere a pagamento. Anzi, una buona fetta se non la maggior parte proviene gratis dai motori di ricerca. «Questi infatti – spiega DeMichele – sarebbero inutili se non avessero contenuti da veicolare liberamente».

Di conseguenza gli sforzi devono concentrarsi sulla corrispondenza dei risultati e sulla priorità degli stessi. «Che piaccia o meno – aggiunge – Google in ogni caso troverà 10 corrispondenze da visualizzare nella prima pagina». Così spetta alla SEO individuare le keywords che rappresentino meglio di altre il nome dell’azienda, del prodotto o del servizio. Controllando inoltre a quali messaggi dare maggiore visibilità (articoli, comunicati stampa) e attraverso quali strumenti di comunicazione diffonderli (social media).

L’obiettivo finale è farsi trovare, non perdere. Idini consulting propone per questo una gamma completa di servizi personalizzati che vanno dal videocomunicato stampa alla videovetrina interattiva, passando per il web 2.0 e l’internet video. Sia che il punto di partenza sia una comunicazione offline che si rivolge al potenziale cliente spingendolo verso un computer ad approfondire il proprio interesse. Sia che il punto di arrivo sia quello di competere alla pari con un’azienda concorrente. Senza dimenticare che se il proprio prodotto o servizio è ritenuto di qualità la gente potrebbe volerlo, quindi acquistarlo, soltanto dopo essersi informata adeguatamente.