Fatti trovare sui motori di ricerca

Fatti trovare sui motori di ricerca

La pubblicità non sempre è lo strumento sufficientemente adatto per andare a cercare il pubblico da portare sul proprio sito internet. Occorre invece che siano gli utenti essi stessi a spostarsi verso la pagina web del professionista o dell’azienda. È la filosofia che sta alla base della Search Engine Optimization (SEO): pochi e mirati investimenti per garantirsi un posizionamento adeguato nella rete piuttosto che uscite a doppia o tripla cifra per onerose campagne di Pay per click (PPC).

La strategia messa a punto da uno specialista come Danny DeMichele è costituita da poche e semplici regole che puntano più ad un approccio verso l’utente/visitatore di tipo “pull” (tirare) piuttosto che “push” (spingere). In primo luogo non tutto il traffico diretto al sito web deve necessariamente essere a pagamento. Anzi, una buona fetta se non la maggior parte proviene gratis dai motori di ricerca. «Questi infatti – spiega DeMichele – sarebbero inutili se non avessero contenuti da veicolare liberamente».

Di conseguenza gli sforzi devono concentrarsi sulla corrispondenza dei risultati e sulla priorità degli stessi. «Che piaccia o meno – aggiunge – Google in ogni caso troverà 10 corrispondenze da visualizzare nella prima pagina». Così spetta alla SEO individuare le keywords che rappresentino meglio di altre il nome dell’azienda, del prodotto o del servizio. Controllando inoltre a quali messaggi dare maggiore visibilità (articoli, comunicati stampa) e attraverso quali strumenti di comunicazione diffonderli (social media).

L’obiettivo finale è farsi trovare, non perdere. Idini consulting propone per questo una gamma completa di servizi personalizzati che vanno dal videocomunicato stampa alla videovetrina interattiva, passando per il web 2.0 e l’internet video. Sia che il punto di partenza sia una comunicazione offline che si rivolge al potenziale cliente spingendolo verso un computer ad approfondire il proprio interesse. Sia che il punto di arrivo sia quello di competere alla pari con un’azienda concorrente. Senza dimenticare che se il proprio prodotto o servizio è ritenuto di qualità la gente potrebbe volerlo, quindi acquistarlo, soltanto dopo essersi informata adeguatamente.

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